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Nuovo Cinema Aquila


Alessandro Siani, un napoletano intelligente e popolare, che arriva al successo dalla gavetta. Si è fatto tutto da solo nel mito di Troisi. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Gennaio 2012 19:52

di Toto Torri

”Quando si arriva al Sud spesso si piange- dice Siani - ma quando si riparte si piange nuovamente”. In “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero, con Claudio Bisio, Valentina Lodovini e Angela Finocchiaro un film Medusa - Cattleya.

Nasce a Napoli e, come quasi tutti i napoletani che hanno subito storie di dominazioni, l’ironia è la loro difesa, una dote congeniale. Con questa filosofia tutta napoletana ,sono riusciti ad uscire da situazioni spesso assai precarie, pesanti e riuscire così a sopravvivere. Il grande Vittorio De Sica, raccontava che quando girava nel capoluogo campano, non aveva mai problemi,” perché i napoletani sono simpatici, sorridono, hanno il dono dell’improvvisazione, sono tutti attori e riescono a trovare la soluzione dell’imprevisto in un attimo, senza la minima preoccupazione.

Ed è vero, la storia di Napoli è piena di aneddoti, d’improvvisazioni storiche, di argute ed ironiche battute che hanno colorito la leggenda napoletana

Ebbene, Alessandro Siani è il testimonial del napoletano per eccellenza,, intelligente affabulatore, acuto battutista, coinvolgente, trova il lato umoristico nelle situtazioni più impensate e spesso quella comicità contagiosa che nella disgrazie aiuta a sopravvivere.Basterebbe citare la sagezza e l’arte di Eduardo che racchiude in se tutto lo spirito e la filosofia napoletana , un teatro viaggiante nel mondo con immenso successo, per arrivare poi al più moderno e fantastico Troisi, che da Eduardo aveva attinto quella tristezza ironica, acuta, intelligente, che aveva fatto di lui la vera reincarnazione della moderna maschera napoletana.

Alessandro Siani, immenso estimatore di Troisi, rivive quel mito,battutista feroce, 10 anni di dura gavetta all’interno del laboratorio teatrale “Tunnel Cabaret”, un locale storico ,non solo a Napoli, nel rione Santa Chiara. Cabaret, palestra unica per un teatrante, e Siani vince nel 1995 il Premio Charlot, un riconoscimento molto apprezzato ed ambito in quel settore artistico. Televisioni regionali come Telegaribaldi, in un trio che spopolò, composto da lui stesso, Francesco Albanese e Peppe Laurato , poi a Telecapri con” Maradona show,”arriva la prima tv nazionale Rai Due in “Bulldozer”.”Domenica in” , “Guarda che Luna” su Rai Uno nel 2004.

Ma il suo grande successo e popolarità lo deve in principio al suo teatro ,dove i suoi monologhi scoppiettanti ed improvvisati mietono quella incredibile ilarità totale della platea che soltanto i grandi comici riescono a suscitare . E’ reduce infatti da un sucesso senza precedenti, con il suo “Sono in zona”, un sold out tutte le sere, per trenta giorni nel teatro piu grande di Napoli, l’Augusteo 1500 posti , 45 euro a poltrona.Successo strepitoso con il suo pubblico molto esigente; come dire successo assicurato nel suo tour in Italia.

Sei stato molto fortunato , sei arrivato al cinema con due successi di cinepanettoni di Neri Parenti nel 2006 e 2007 , che ti hanno dato la popolarità?

“E’ vero con Neri Parenti ho girato, con attori importanti “Natale a New York”e “Natale in crociera”,una gratificante esperienza di popolarità”.

Un giovane napoletano , un regista intelligente Luca Miniero nel 2010, è esploso e lui e ti ha affidato un ruolo da protagonista che ti ha portato fortuna.

“Luca Miniero, da buon napoletano, regista intelligente,ha capito le mie potenzialitàe le ha infilate in quel ruolo del postino in “Benvenuti al Sud”, girato in quel luogo magnifico del Cilento, Castellabate,dove si piange quando arrivi, ma si ripiange quando devi ripartire. Tra l’altro quel film ha procurato fortuna turistica a quel paesino,ed oltre ad aver ricevuto un ‘ottima critica, ha incassato qualcosa come circa trenta milioni di euro,”

La saggia ironia del portalettere Mattia, in quel film riuscì a sdoganare pregiudizi e luoghi comuni di un’Italia per colpa di pochi, ancora disunita, è così.? Come mai Mattia si trasferisce al Nord?

“Penso che abbia fatto la sua parte.Il postino si trasferisce al Nord ,e più che i motivi di questo viaggio, è importante imparare a conoscere il percorso che è costretto a fare l’uomo del Sud per cercare un lavoro nel Nord, per farsi accettare in un nuovo posto di lacoro con persone sconosciute e spesso cariche di pregiudizi”.

Ma perché Mattia lascia il posto dove vive da sempre, sta bene , stesso ambiente e medesimi amici?
”Lo fa questo viaggio, ma è’ interessante conoscere le difficoltà che incontrerà in questo suo nuovo percorso, che non è stato solo il suo ma di moltissimi suoi compaesani prima di lui . Un viaggio senza risposte immediate, un vero punto interrogativo, il viaggio della speranza”.

Con Bisio, la Lodovini , Angela Finocchiaro , come è andata?

Due donne e attrici fantastiche, con le quali si è instaurato ormai un rapporto amicale e di stima . Con Bisio è stata una magia incontrarsi nuovamente, emozionante, è scattato il meccanismo di complicità, un attore che sa muoversi bene nello spazio in cui si gira, un attore intelligente”.

Si sono enfatizzati nel film i difetti fra Nord e Sud?

“E’ un aspetto già affrontato nel primo film, difficoltà di inserimento e integrazione continua, sia nel privato che nel lavoro, ma poi alla fine pare che un uomo del Sud abbia una marcia in più e nel caso di Mattia mi sembra ci sia tutto. Luca Miniero, dice di smetterla con tanti luohi comun” che i nordici siano freddi e basta, c’è tanta umanità al Nord come al Sud, ma anche tante differenze.”

 

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