| Donatella Finocchiaro , arriva dal profondo Sud. Una mora mozzafiato e un’attrice preparata alla grande ribalta.Ama recitare e adora Maria Callas |
|
|
|
| Martedì 07 Settembre 2010 20:21 |
|
Toto Torri E’ di Catania, Donatella Finocchiaro, profondamente legata alla sua terra. Una splendida donna, mora, più di una mora frutto di rovo. Occhi neri profondi, intelligenti che t’interrogano. E’ un’ attrice preparata , di spessore con più di 20 film alle spalle e un importante bagaglio culturale di teatro. Doveva fare l’avvocato la giovane siciliana,o almeno così speravano i genitori, ma il teatro dopo il Liceo classico l’ha rapisce, e si iscrive a Giurisprudenza perché lo deve , ma comincia e frequentare master di canto,,danza e recitazione e per Donatella è fatta. Molla tutto. Avvocato mancato, soprano classico forse, adora la Callas e non è detto che la riproponga seriamente,diventa attrice e che attrice a tempo pieno. E il pezzo di carta d’avvocato? “Preso. Abbandonai e mi trasferii a Roma soltanto per 6 mesi,dove frequnentai altri importanti corsi di recitazione. Debuttai nel 1996 al teatro dell’Orologio di Roma”. Debuto in un teatrino off ,di sperimentazione, anche a Testaccio c’erano?. “Sperimentazione, è vero,ma dove si sono fatte le ossa molti giovani attori.” E quel pezzo di carta come arrivò allora? “ Anche lì non mollai. Ritornai a casa e mi laureai , ma il teatro era sempre presente, presi parte a dei provini per il Teatro Stabile di Catania e venni ammessa. Quello fu il mio vero banco di prova.” Ormai per Donatella Finocchiaro, il palcoscenico è il suo scopo di vita.In teatro viene diretta da Luca Ronconi,Gigi Dall’Aglio, Andrea De Rosa.Film con registi di valore,Gian Luca Tavarelli, Davide Ferrario, due con Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Edoardo Winspeare, il grande “botto” con “Baaria” di Tornatore, altro siciliano illustre di Bagheria, e a Venezia acclamata ne“I baci mai dati”, di Roberta Torre e “Sorelle mai” di Marco Bellocchio. Più di 20 film e addirtitura sette negli ultimi anni.Consensi della critica, del pubblico, corteggiata da produttori e registi. Ormai il suo nome è garanzia. Ma “Angela”, nel 2002 è il suo debutto, una vera fortuna, la vuole la regista Roberta Torre che crede per prima nelle qualità della Finocchiaro.Una milanese che sposa il sud, tanto da trasferirsi nel 1990 in Sicilia, amando la storia,l’arte e il profumo di quella terra , le più attuali e antiche scottanti sfumature ,portando sullo schermo anche le miserie e le violenze,che sono in quesra storia, dove Angela, Donatella Finocchiaro è la moglie di un boss, donando al personaggio sensualità ,ostinata fiducia e credenza, in una rara e sensibile interpretazione.Quel film fece fortuna a Cannes ,fece il giro del mondo e Donatella Finocchiaro lo fece anche lei, con consensi e premi importanti, i primi di una lunga serie. “Fu così.Ora di nuovo con la Torre , il suo pigmalione ne “I baci mai dati”? “Fu così. La storia è sempre la Sicilia , con la sua realtà che sembra a volte leggenda, le sue esaltate credenze, ed esaltaziomi” Si racconta di una tredicenne di un quartiere periferico di Catania, che per protagonismo dice di parlare con la Madonna e viene creduta . Tutti chiedono la grazia ed è qui che Rita, (Angela Finocchiaro), capisce che una figlia che fa miracoli, è ora di chiudere il negozio di lavanderia e si dà al nuovo lucroso affare. Ha capito che riuscirà a guadagnae un sacco di soldi, non lavorando facendo soltanto la madre dell santa. Rita, cho donna è? “Rita, vive con il mito della televisione, il mito di Simona Ventura. Oggi ce n’è di gente che vive in questo dimensione e ci crede. Nei “Baci mai dati”, si mettono infatti alla berlina, la vita fatta del niente, le autopromozioni, reality , tronisti, veline , qualche pratica discesa fra lenzuola del potere, nella società dell’apparire,esteriorità, dell’evanescenza, tacchi 12, gonne all’inguine, rosetto di fuoco, scollature abissali, e niente di niente, mito di gente semplice che grida al miracolo e lungi dal blasfemo, forse anche questo è speranza, in un mondo dove la speranza rimane chimera. E’ una storia che tocca e sottolinea i giorni nostri purtroppo.” Sul percorso di Donatella Finocchiaro,“Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi ,“Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, una mamma e una moglie piuttosto particolare, a dir poco stravagante. E in cantiere? ““Manuale d’amore 3”, con Carlo Verdone, farò coppia in un episodio di questo nuovo film di Giovanni Veronesi e a Linosa ,ancora con Beppe Fiorello in “Terraferma” di Emanuele Crialese, uno scontro fra l’antico e il moderno, in una famiglia di pescatori , l’approdo di clandestini, dare ospitalità come l’antica legge del mare comanda, o attenersi alle leggi attuali e ricacciarli in mare,?” E il teatro, suo antico amore? “ A dicembre al Bellini di Napoli, comincerò le prove della “Ciociara”, di Moravia in un libero adattamento di Annibale Ruccello, con la regia di Roberta Torre, riportato ai giorni nostri, con una tournèe al centro e al nord Italia.” Moravia, La Ciociara, Sophia Loren , quasi una sfida? “Oserei dire, proprio una sfida.”
|
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Settembre 2010 21:48 |
Chi è online
2 visitatori onlineThefilmseeker
Febbraio in Sala



LE TUE RECENSIONI
Vuoi inviarci le tue recensioni su film, serie tv e altro?
Registrati e dal tuo menù potrai accedere all'invio: ecco i passi da seguire:1)scrivi la tua recensione 2)scegli come sezione e categoria recensioni 3)infine salva. 4)non salvarlo come prima pagina altrimenti ti verrà cancellata!!!! Verrà esaminato e sarà poi pubblicato!
Così tutti potranno vederle dal menù spazio lettori. Attendiamo con ansia...:)






