| "Wine Bar, Reality Culturale", il format che si è diffuso...a canone inverso!" |
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| Sabato 23 Luglio 2011 20:19 | ||||||
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Con la trasmissione da più di 80 emittenti digitali terrestri e di tre satellitari, il programma è giunto al raggiungimento di 1.000.000 di telespettatori per puntata! La cosa eccezionale è che il programma si sia affermato partendo dal basso, quindi proprio grazie all’approvazione ed all’interesse che ha suscitato tra le persone, senza essere legato ad una emittente nazionale.
Arrivato al sesto anno di produzione, “Wine Bar, Reality Culturale”, il programma condotto ed ideato da Giuseppe Maria Galliano, affiancato da due bravissime e bellissime conduttrici Emanuela Tittocchia ( canale 5 – Cento vetrine- mattino 5 ) e Metis Di Meo (che conduce su Rai2 ogni sabato e domenica il nuovissimo format interattivo Social King e divenuta famosa per la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”) è stato definito un format a “canone inverso”, data la sua origine autonoma da ogni tipo di network. Per definizione, infatti, per canone inverso si intende quella funzione contrappuntistica (canone) in cui la voce conseguente si muove in moto contrario rispetto alla voce antecedente. Proprio secondo questo meccanismo di “contrapposizione” rispetto ai canoni classici di sviluppo e diffusione dei format televisivi, “Wine Bar, Reality Culturale” si è autoimposto. Cos’è “Wine Bar, Reality Culturale”? Quali sono gli aspetti che lo rendono differente rispetto agli altri programmi? E cosa ha portato questo format ad avere successo ? Sul sito www.winebarshow.it, Wine Bar Reality Culturale” è descritto come “Un luogo del nostro immaginario”, forse perché la sensazione che si prova quando, lo si guarda, è quella di assistere ad una trasmissione girata in una realtà quasi “parallela”, dati gli scenari che lo ospitano, ma anche grazie alle tematiche trattate, che rappresentano una valida variante a quelle esposte da gran parte della televisione odierna. “Wine Bar, Reality Culturale” è un programma itinerante, che tocca tutti i paesi e le province d’Italia, e che viene girato all’interno dei ristoranti di ottima qualità ma anche in alcuni particolari agriturismi, immersi nel verde, capaci di mostrarci ancora oggi quello che è il rapporto di reciprocità e interdipendenza che c’è tra l’uomo e la natura. Il programma consiste in una cena tra personaggi appartenenti a varie sfere della cultura, della politica, dello spettacolo, della comunicazione, ma anche della medicina e dell’imprenditoria, che, mentre degustano vini e pietanze tipiche del luogo ospitante, intavolano liberamente, e senza alcuna censura, dibattiti inerenti il tema che è stato scelto dalla redazione per la puntata in questione. Tema che viene sempre introdotto dalla visione di alcune immagini estrapolate da celebri film della storia del cinema mondiale. Wine Bar Reality Culturale non è e non vuole essere un programma di enogastronomia. Il vino ed il cibo sono solo degli ottimi compagni di cena. Infatti, seduti intorno ad un tavolo, mentre si cena, bevendo degli ottimi vini e mangiando prodotti tipici della zona di origine della location, in cui la trasmissione viene girata, si parlerà sempre con ospiti interessanti di tematiche culturali e di attualità. Partendo da un argomento base, la conversazione, inizialmente guidata dai conduttori, diverrà vero e proprio reality culturale, senza schemi o censure ove si potrà essere liberi di esprimersi e raccontarsi, come meglio si riterrà opportuno, rivelando la vera essenza di se stessi, della propria cultura e del proprio carattere, in allegra e gradevole convivialità. Ma perché “Wine Bar” è un “Reality Culturale”? La definizione incuriosisce molto, e la spiegazione dell’ideatore del format , nonché conduttore dello stesso, Giuseppe Maria Galliano, riguardo il nome della trasmissione, è la seguente: “E' una evidente provocazione. Reality Culturale ( una distonia concettuale ) perché tratta di varie tematiche di cultura, non parliamo mai di gossip o di intrecci amorosi atti a creare audience, ma la novità è che a noi piace proporre la cultura in maniera diversa, parlandone in maniera spontanea, come fanno di solito gli amici quando si incontrano a cena. Wine Bar è un Reality Culturale perché non pretende di ricostruire delle situazioni facendole apparire come reali, Wine Bar è un programma reale davvero! Non ci è mai capitato di chiedere ai nostri ospiti di fingere di essere spontanei, gli chiediamo semplicemente di essere sé stessi, e di esprimere, seduti intorno ad un tavolo, le proprie competenze ed i propri punti di vista riguardo alcune tematiche che possono essere interessanti ed insegnare qualcosa anche ai nostri telespettatori, o quantomeno capaci di far insorgere in loro degli interrogativi”. A “Wine Bar, Reality Culturale” i personaggi illustri sono “spogliati”, infatti, dalle loro vesti televisive, e vengono chiamati a rappresentare se stessi nella loro interezza, in una trasmissione che, in una maniera del tutto originale, parla di cultura, selezionando, grazie alle sue accattivanti ed a volte anche provocatorie tematiche, contenuti che possano stimolare l’intelligenza del telespettatore. Le tematiche trattate nel corso delle puntate di queste cinque ani di produzione ( 168 puntate ) televisive spaziano all’interno di vari settori e ambiti della cultura, e si pongono come obbiettivo quello di far sorgere, menzionando la dichiarazione del Galliano precedentemente riportata, degli interrogativi all’interno dello spettatore attento che, oltre a scoprire o ritrovare informazioni legate alla cultura culinaria, e non, dei vari luoghi d’Italia che ospitano la trasmissione ( che vengono introdotti e commentati da specifiche “cartoline” televisive), può essere proiettato per un’ora, la durata della puntata, all’interno di argomentazioni “culturali”. Le tematiche che hanno avuto più successo , sono state quelle legate ai retroscena del mondo dello spettacolo, che hanno presentato ospiti di rilievo, colonne portanti del settore, come il celebre regista Giancarlo Nicotra, o come il noto manager Geppino Afeltra, ma anche, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, quelle legate ad ambiti filosofici allo studio delle antiche religioni o alla antropologia culturale ed al mondo della alchimia, come il professor Sigfrido Hobell uno dei maggiori esperti della Napoli Esoterica legata alla famosa cappella San Severo ( Il cristo velato e le macchine anatomiche – vedi puntata ) Il telespettatore sceglie “Wine Bar, Reality Culturale” probabilmente in quanto stanco dei reality e dei talk show che caratterizzano, oggigiorno, la maggioranza del palinsesto televisivo delle principali emittenti e reti nazionali italiane; “Wine Bar, Reality Culturale” offre un’opportunità di scelta, un’alternativa a tutto questo, e presenta argomentazioni stimolanti in una maniera semplice, spontanea e conviviale Per chi ne volesse sapere di più p volesse proporsi come ospite o ospitare le riprese del format potrà trovare sul sito www.winebarshow.it tutte le informazioni di suo interesse oppure potrà contattare la redazione ai numeri 3200956483 – 0892961567 in orari d’ufficio.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 18:30 |
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