| STAR WARS IN 3D: DA NON PERDERE! |
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| Venerdì 10 Febbraio 2012 18:34 | ||||||
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Tommaso Agnese Nonostante il grande George Lucas abbia annunciato il proprio ritiro dalle scene cinematografiche di recente, il suo prodotto per eccellenza, la saga che ha fatto sognare generazioni di spettatori ci viene oggi riproposta con un nuovo abito tridimensionale. Ebbene si, pare che “Star Wars” sia destinata a non morire mai, come è giusto che sia, entrando nella leggenda come una delle saghe più prolifiche degli ultimi 40 anni. Approfittando della sempre viva passione dei fan e della possibilità di far conoscere alle nuove generazioni una pietra miliare della cinematografia fantascientifica, la Lucas film ha pensato bene di applicare alle scene de “Star Wars Episodio 1 La Minaccia fantasma”(regia George Lucas, 1999) realizzate in computer grafica, l’ormai di moda 3D. Il progetto infatti è quello di rispolverare tutti i capitoli della saga, ripartendo dal primo episodio per giungere fino all'ultimo, il sesto, Il “Ritorno dello Jedi”. “La minaccia fantasma” rappresenta l’apripista dell’indagine sulle origini del lato oscuro della forza rappresentato da Darth Vader, il cattivo per antonomasia, che in questo episodio è un talentuoso bambino assoldato tra le fila dei famosi cavalieri Jedi.
Un incidente pone Palpatine (Ian McDiarmid), influente politico, al centro di un conflitto tra la gigantesca Federazione dei Mercanti e il pacifico pianeta Naboo. Così la giovane regina di Naboo (Natalie Portman) si trova a dover scegliere se sacrificare i propri ideali quando la guerra travolge il suo popolo. A negoziare l'accordo di pace arrivano il Maestro Jedi, Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) e Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor), giovane ed esuberante cavaliere. Già dalle prime scene del film si capisce chiaramente come l’impatto del 3D risulti esclusivamente una trovata commerciale, rendendo senza dubbio avvincenti alcune scene, ma senza implementare né l’emozione né il coinvolgimento allo sviluppo narrativo di uno dei capitoli più criticati dell’intera saga. L’eccessivo uso della computer grafica rende povera infatti la sceneggiatura e la allontana dai fasti riflessivi e allo stesso tempo avventurosi della prima trilogia. E naturalmente tutto questo non cambia con l’utilizzo della tecnica 3D, che fatto salvo per l’emozionante logo e grafica iniziale, non impone nessuna miglioria al film. Rimane comunque opera imperdibile per i fan sfegatati, tassello importante per ricostruire le vicende che hanno portato alla prima trilogia (Guerre stellari, 1977; L'Impero colpisce ancora, 1980; Il ritorno dello Jedi, 1983). Che questo fosse il capitolo senza dubbio più debole era risaputo da tempo, quindi non bisogna aspettarsi nulla di più. D’altro canto però sarà entusiasmante rivivere in 3D il resto della saga, e soprattutto la prima trilogia. Tommaso Agnese
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 18:39 |
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