| WAR HORSE: tra favola e realtà |
|
|
|
| Venerdì 17 Febbraio 2012 19:39 | ||||||
|
Tommaso Agnese “War Horse”, un film dalle mille sfaccettature, un road movie con tanti protagonisti e un'unica grande storia di amicizia e lealtà, quella tra l’uomo e il cavallo, un rapporto intrinseco con la storia sociologica e politica del nostro pianeta. E’ bello poter vedere film che raccontano i momenti di passaggio della nostra storia, momenti in cui l’avanzamento tecnologico porta ad una serie di innumerevoli cambiamenti. Nel passato si sa, ma forse anche nel presente, è sempre stata la guerra a portare i primi cambiamenti. E “War horse” ci fa andare indietro nel tempo, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, periodo storico dove il cavallo era ancora elemento fondamentale per l’economia sociale di un paese, come forza lavoro e come unità di attacco in combattimento. Una guerra quella del ‘15-‘18 che, nata come guerra lampo, si trasforma ben presto in guerra di trincea e il cavallo, da combattente diventa schiavo. Con l’utilizzo sempre più massiccio della meccanica, il cavallo diventa la “bestia da traino” dell’uomo. La macchina spezza il legame con la natura, il grigio metallo sottomette il sangue caldo. Spielberg cerca di raccontarci tutto questo, mettendo tra tanti protagonisti, ognuno rappresentativo di una fase della Prima Guerra Mondiale, il cavallo Joey, un essere puro e libero, che ascolta chi è capace di parlargli e fugge da chi cerca di comandarlo. E’ lui che muove la storia del film e che stimola i sentimenti e le azioni dei personaggi, è lui che commuove il pubblico con il quale crea un rapporto empatico indiscutibile.
“War Horse” inizia con una straordinaria storia di amicizia tra un cavallo di nome Joey e un giovane ragazzo, Albert(Jeremy Irvine), che lo alleva e lo addestra. Quando vengono separati, l’eroico viaggio del cavallo Joey , attraverso i duri scenari della guerra, cambierà e ispirerà le vite di tutti coloro che incontrerà sul suo cammino (la cavalleria britannica, i soldati tedeschi, un contadino francese e sua nipote), prima che la storia raggiunga il culmine dell’emozione nel mezzo della Terra di Nessuno. Il film tratto dall’omonimo libro di Michael Morpurgo, da cui è stato scritto anche uno spettacolo teatrale, è un avventura epica che ha la sua principale pecca nell’essere un film per ragazzi, incentrando una storia, che poteva diventare una specie de “L'orgoglio degli Amberson” (Orson Welles), nei superficiali canoni narrativi hollywoodiani. Un film strappa lacrime, ma anche un’opera dove lo sfondo storico, raccontato con cura, si distacca dalle vicende dei personaggi a volte frivoli, rendendo così molte scene grottesche. Per sintetizzare, in questo film c’è uno scontro tra la favola e la cruda realtà ed entrambi questi elementi non riescono ad amalgamarsi fra loro. Stile di regia impeccabile e bellissime scene di massa, scelta sconsiderata però quella di doppiare i prussiani, con un italiano dal forte accento tedesco.
Powered by !JoomlaComment 4.0alpha3
!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved." |
||||||
| Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2012 08:42 |
Chi è online
4 visitatori onlineI CORTI DEL SEEKER
Thefilmseeker
Maggio in Sala



LE TUE RECENSIONI
Vuoi inviarci le tue recensioni su film, serie tv e altro?
Registrati e dal tuo menù potrai accedere all'invio: ecco i passi da seguire:1)scrivi la tua recensione 2)scegli come sezione e categoria recensioni 3)infine salva. 4)non salvarlo come prima pagina altrimenti ti verrà cancellata!!!! Verrà esaminato e sarà poi pubblicato!
Così tutti potranno vederle dal menù spazio lettori. Attendiamo con ansia...:)







