| IL GIOIELLINO, giallo noir sullo scandalo del crack della Parmalat, con Toni Servillo e Remo Girone |
|
|
|
| Sabato 05 Marzo 2011 08:24 | ||||||
|
di Toto Torri
Il gioiellino”, è diretto da Andrea Molaioli , che alla sua opera prima, con “La ragazza del lago”, fece en plein di David di Donatello, uno anche per gli effetti speciali e per la sua originalità.
Protagonisti Remo Girone e Toni Servillo, due grandi interpreti del nostro cinema.Toni Servillo premi e consensi lo scorso anno per “Il divo” di Sorrentino e“Gomorra “ di Garrone, David di Donatello e Nastro d’Argento per “La ragazza del lago”.Due grandi attori, i personaggi, che interpretano sempre intensi, pregni di storia e di cronaca nera. Servillo ne “Il gioiellino”, è Ernesto Botta , che ricorda Fausto Tonna, il braccio destro del lattaio più famoso al mondo , Remo Girone è Amanzio Rastelli, un ipotetico Callisto Tanzi autore del tremendo crack, che portò alla disperazione centinaia di dipendenti e migliaia di piccoli risparmiatori. Remo Girone, il personaggio, che certamente ti ha dato la grande visibilità è Tano Carriddi, ne “La Piovra” , mi ricordo una tua celebre frase ” Darò una tale spallata alla finanza italiana, che niente sarà più come prima: sarà come passare dal Vecchio al Nuovo testamento . Nel “Il gioiellino”, a chi dai la spallata ? “Il film è in programmazione, quindi è cessata la blindatura.Si tratta chiaramente di una delle più colossali truffe degli ultimi tempi e certamente si ripropone e si cerca di capire come possa nascere, crescere e poi deflagare un sì imponente scandalo”. Il gioiellino, è un imponente fatto di cronaca nera, che ha determinato conseguenze devastanti. La storia, è in gran parte girata nell’ex tribunale di Acqui Terme che ora ha avuto diversa collocazione. Come tutte le stazioni termali è triste consumata, un’atmosfera ferma e rarefatta e lì si è girata la storia di un crack di oltre 15 milioni di euro.Più di centomila risparmiatori dolorosamente coinvolti. Processone, colpi di scena e giuste condanne. Come nasce Callisto Tanzi? “Un lattaio – dice il regista - lo raccoglieva nelle campagne circostanti in Emilia e Romagna e lo imbottigliava , ricotta e formaggi, burro, derivati, in principio all’insegna dell’artigianato. Uno dei tanti piccoli e medi imprenditori della zona.In pochi anni, diventa una major che si sparge nel mondo. Il lattaio come un fulmine si trasforma in un grosso imprenditore e uomo di potere. Il denaro trasforma in particolare i piccoli in truffatori giganteschi.Quale i possibili collusi, i complici, mistero in parte svelato poi dal processo e relative condanne.” Andrea Molaioli, regista romano di grande fantasia, si è documentato profondamente e ha avuto attraverso la sua inchiesta il materiale per raccontare una storia di nera di grande attualità. “E’ un film -dice Molaioni – che si svolge in una città piccola della provincia del Centro Italia , tutti si conocono da sempre e dove spesso non sfugge il più piccolo dei gossip , mistero invece che ha nascosto per anni una delle più grosse truffe del secolo. Un uomo appena benestante, dopo qualche anno,magia e dal cilindro fuoriesce misteriosamente l’mprenditore che spazia e vende latte e derivati nell’intero pianeta giocando e bleffando. E’ un film d’inchiesta? “Assolutamente no. Noi non facciomo indagini. Mi piace andare a scovare il mistero, l’ingarbuglio del crack. Scovare i tanti retroscena pubblicati nelle cronache dei giornali, ma anche dai tantissimi fatti emersi nel processo. Chi dirigeva e chi manovrava i fili di quella corte di truffatori. Chi il grande burattinaio?” Come si è documentato, su un fatto così complicato? “Per un profano è impossibile, ma basta entrare nel sistema dei codici, vai a fare le tue verifiche, non è poi così assolutamente inaccesibile.Quando una multinazionale si rende conto che la situazione economica è fortemente fasulla e sta per scoppiare, ha le sue “menti” che conoscono i segreti, gli escamotage giuridici per poter smantellare verità occulte e renderle pubbliche. Inganni , floridezze falsificate,espansione della’azienda e invece nel peggiore dei colllassi.Un sistema truffaldino ,il codice della truffa “. Una “sola” gigantesca ? “ Grandissima e tragiche conseguenze sui piccoli risparmiatori che hanno acquistato azioni pataccate”. Il budget del film è di circa sei milioni di euro. Prodotto dall’ Indigo Film, Rai Cinema e Bim. Con Toni Servillo e Remo Girone, Sarah Felberbaum, unica donna, manager de “Il gioiellino”, in programmazione con 170 copie e che sta riscuotendo un buon riscontro.
Powered by !JoomlaComment 4.0alpha3
!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved." |
||||||
| Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 08:50 |
Chi è online
6 visitatori onlineI CORTI DEL SEEKER
Thefilmseeker
Maggio in Sala



LE TUE RECENSIONI
Vuoi inviarci le tue recensioni su film, serie tv e altro?
Registrati e dal tuo menù potrai accedere all'invio: ecco i passi da seguire:1)scrivi la tua recensione 2)scegli come sezione e categoria recensioni 3)infine salva. 4)non salvarlo come prima pagina altrimenti ti verrà cancellata!!!! Verrà esaminato e sarà poi pubblicato!
Così tutti potranno vederle dal menù spazio lettori. Attendiamo con ansia...:)







