| “Tutti pazzi per amore ”, 26 puntate, un cast stellare. 256 giorni di riprese. 1.491 pagine di copione girate.2.300 comparse, 520 ballerini per le scene musicali |
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| Venerdì 19 Marzo 2010 20:31 | ||||||
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Toto Torri Per la prima volta una fiction-musical, originale nella concezione e nella tecnica, un regista, Riccardo Milani, scatenato geniale che si è moltiplicato e ha diretto con rara perizia, tenendo nei binari un cast stellare di fuori di testa. Un gruppo di mersavigliosi professionisti, che hanno lavorato, su una serie ideata da uno scrittore –giornalista, Ivan Cotroneo, che con la sua lucida follia è riuscito a mettere insieme con la collaborazione di Monica Rametta e Stefano Bises 1.491 pagine di copione. Un’organizzazione faraoinica, tenuta saldamente in pugno da un apparente pacioso produttore Carlo Bixio, con la collaborazione per le belle musiche di Fraco Bixio, per Rai Fiction. Si ride finalmente, e si ride finanche troppo. 26 puntate di 50 minuti l’una, con una bordata di trovate spiritose, ironiche, paradossali, intelligenti, che si basano tuttavia su fatti, situazioni, equivoci, sorprese, che in realtà accadono, e ti fanno ricordare, pensare. Chi di noi, non ha fatto una follia per amore nella vita. Se così non fosse, non si è assaporata la morbosità della gelosia, la passione, fantastici momenti che vivi una volta sola. Il mondo sparisce , viaggi finalmente oltre le nuvole e il mal d’amore t’imprigiona. Tutto questo ed altro ancora racconta “Tutti pazzi per amore”, con leggerezza e simpatia e tanta coinvolgente musica, canto e ballo. La storia parte e partorisce da una redazione di un dettimanale per donne. Richieste, consigli,pareri e la tanto seguita e attesa “Posta del direttore”, Laura Del Fiore, che mette a nudo le fantasie,le gaffe, le paure delle redattrici più amate d’Italia. Personaggi centrali, ( in effetti tutto il numeroso cast ha ruoli di primo piano), è formato da Emilio Solfrizzi,Antonia Liskova, Carlotta Natoli,Sonia Bergamasco,Francesca Inaudi , Irene Ferri e lo stranulato Neri Marcorè, che alla fine della prima puntata morirà di sincope il giorno tanto atteso delle nozze, stramazzerà sul sagrato dell’altare, vanamente rianimato con un boca a bocca dall’amico Emilio Solfrizzi, anche lui in procinto di unirsi con Antonia Liskova. Racconta Ivan Cotroneo.”Abbiamo dato libero sfogo ai nostri istinti e ai tanti ricordi, ci siamo divertiti a spingere sull’acceleratore e a trovare un modo ancora diverso di far vivere e di raccontare i nostri personaggi.” Quanto è diverso questo serial dalla prima edizione? “C’è certamente più musica,più ballo, più canzoni famose, melodie e ritmi che ci hanno fatto sognare, c’è anche più dramma, commedia, immaginazione, più sogni.” Quanto di tuo in queste nuove storie, solitamente uno scrittore quasi sempre si riscrive, si ripropne? “C’è molto di noi, delle nostre vite,passioni, di come ci amiamo o di quanto, ci piacerebbe di riuscire di amare. Per questo ci piacciono le debolezze di Paolo,i sogni di Laura,le paure di Monica e quelle tutte degli altri personaggi. Vi riconoscerete, c’è un po’ di tutti noi, sogni , passione, allegria, tristezze e debolezze.” “Tutti pazzi per amore-dice Riccardo Milani- con la prima serie abbiamo vinto una scommessa, oltre a consolidare l’ascolto del pubblico tradizionale di Rai Uno, ha portato in questa fascia serale,un pubblico giovane che generalmente non frequenta questa rete.Talvolta, con un tono vagamente surreale, in questa serie c’è più leggerezza narrativa, innovazione stilistica,musica cantata dai personaggi. Soprattutto raccontare apertamente come tutti noi,semza ipocrisie, a volte divertendo, altre con durezza e malinconica la bella commedia della vita”. Come dire, a quanti di noi non sia capitato, in certe sere d’estate di sentirsi quasi rapiti, e pensare di avere in mano il segreto del tempo. E, come sentenzia, il dottor Freiss, (Giuseppe Battiston), esperto in fisiologia dell’innamoramentore e dei suoi misteri, elargendo sagezza e speranze : “Che cosa è l’innamoramento? Scoprire se stessi.perdere la testa, ma non un distaccamento dei tessuti…l’innamoramento, da un lato ci ottunde, dall’altro…come dire…rincoglionisce,noi al di fuori di noi.L’innamoramento è un motore di cambiamento. Ci affacciamo da una finestra nuova, dove vedi un mondo come non avevamo mai visto”. Ed è magia.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 20:48 |
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