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Nuovo Cinema Aquila


In onda dal 17 e 18 ottobre 2009 su Radio 1 Rai, ore 10.35 Ogni sabato e domenica, fino all’8 novembre PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Ottobre 2009 14:31

“Il crollo del Muro”
un racconto in 8 puntate di Italo Moscati sui giorni prima e dopo la Berlino del 1989, seconda serie;  la prima è stata trasmessa a febbraio e replicata in agosto 2009 sempre su Radio 1 Rai, prodotto e trasmesso da Radio1Rai, selezionato per la sezione documentati del Prix Italia, settembre 2009

Anche Michael Jackson e Bruce Sprinsteen “abbatterono” il Muro

9 novembre 1989. Berlino e il crollo del muro. Una storia appassionante sul Novecento, sulla rivoluzione in Russia e il disfacimento dell’Urss e dei paesi satelliti del Patto di Varsavia dopo settant’anni. Un vero e proprio romanzo fatto  di speranze, illusioni, vittorie, sconfitte; e di idee che avevano fatto sognare milioni di persone e che sono tramontate nel secolo degli autoritarismi e delle dittature. Una rievocazione , uno spettacolo della realtà e del ricordo.
Il 9 novembre  crollò il muro, costruito nel 1961,dopo ventotto anni. In pochi giorni. Migliaia di cittadini di Berlino Est si arrampicarono sulla parete di mattoni che divideva Berlino per andare dall’altra parte e viceversa. Finiva una pagina ardua e spinosa, era il principio della fine dei regimi che avevano vissuto dietro la Cortina di Ferro sotto la protezione forzata dell’Unione Sovietica. Tempi conosciuti come gli anni della Guerra Fredda tra Urss e Usa subentrata alla terribile Seconda guerra mondiale, dove i due grandi paesi erano alleati contro il nazismo e il fascismo.
“Ho cercato e cercherò di narrare una vicenda che continua a interessare e che nel 2009 troverà molte occasioni di memorie e rivisitazioni. Una storia lunga, forte, cominciata ancora prima della rivoluzione sovietica del 1917 tra bandiere rosse e inni”, dice Italo Moscati, regista, autore dei testi e conduttore.

Seconda serie
(le prime quattro puntate)

Prima puntata. “ Un mucchio di detriti”. Viene ricordato il concerto che Michael Jackson tenne a Berlino Ovest nel giugno del 1988, qualche mese prima del crollo del Muro, avvenuto il 9 novembre dello stesso anno. Fu un concerto molto “temuto”. Le autorità di Berlino Est e della Repubblica Democratica Tedesca, nata nel 1949 subito dopo la seconda guerra mondiale, pensavano che si potessero verificare dei disordini per l’interesse dei giovani tedesco-orientali verso il cantante e la Stasi, la polizia segreta, aprì un fascicolo sul cantante e sulla vicenda. In un primo momento, le autorità cercarono di organizzare in uno stadio, lontano dal muro, una visione su grandi schermi tv per tenere i giovani lontano dal Muro, poi fecero marcia indietro. Il concerto ebbe luogo e gli appassionati riuscirono ad ascoltare a distanza le canzoni  del menestrello del rock. Da questo episodio la puntata registra le prime reazioni al crollo del Muro , un mucchio di detriti da cui cominciò lo sgretolamento dell’Europa comunista.

Seconda puntata : “Ritorni, ripartente” Come si arrivò al crollo del Muro di Berlino nel novembre del 1989? La puntata comincia con i dialoghi del film “Good bye Lenin” che, nel 2004, ricostruì l’atmosfera della Berlino Est, un’atmosfera drammatica per chi non sopportava più il regime comunista della Repubblica Democratica Tedesca presieduta da Honecker, vicinissimo , fedele al potere di Mosca; ma anche per chi non si rassegnava a vedere tramontare le aspettative e le speranze nella Repubblica dopo la fine della seconda guerra mondiale del nazismo. La puntata prosegue inquadrando, attraverso voci e sonori della radio, del cinema e della tv, il lungo processo che portò alla “guerra fredda” fra ex Alleati contro il nazismo e il fascismo- Urss da una parte, e Usa e Gran Bretagna dall’altra; da cui scaturì tutta una serie di conflitti e di attività ostili che dureranno a lungo, fino al 9 novembre 1989, proprio quando crollò il Muro di Berlino.

Terza puntata : “Funghi”. Funghi atomici. La puntata propone un viaggio tra gli avvenimenti politici,  dagli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta, e i massmedia che hanno raccontato lo sviluppo della “guerra fredda”. Ad esempio, il film di Stanley Kubrick, “Il dottor Stranamore”, che denunciava la catastrofe nucleare che poteva esplodere da un momento all’altro, “per errore”, nonostante i rapporti tra le grandi potenze in nome della coesistenza pacifica.  Nonostante la continua promessa di mantenere, e rafforzare la coesistenza, le grandi potenze (Urss, da una parte; Usa e Gran Bretagna, dall’altra) continuarono a riempire i loro arsenali militari. Nello stesso tempo, nell’Europa dell’Est- paesi del Patto di Varsavia, contrapposti a quelli del Patto Atlantico- cominciavano ad affiorare proteste che sfociarono in vere e proprio rivolte, in Polonia e soprattutto in Ungheria nel 1956, la rivolta soffocata dai carri armati sovietici e di altri paesi alleati.

Quarta puntata: “Spie”. Mai come nel periodo della “guerra fredda”  ebbe luogo la sotterranea, e anche aperta, guerra tra spie e agenti segreti. I libri e i film hanno raccontato queste figure “invisibili” che sia sulla pagina o sul grande schermo sono diventate famose, come la “spia che venne dal freddo” (libro di John Le Carrè e film di Martin Ritt) o come l’agente segreto 007 (libri di Ian Fleming, film di numerosi registi a cominciare da Terence Young). Spie e esseri provenienti da altri mondi: tutta una serie di film di fantascienza, americani, in cui la minaccia era una metafora di quella del comunismo. Naturalmente, ai libri e ai film s’intrecciano le vicende politiche e quelle che stava dietro ad esse, poco conosciute in un mondo affollato di navi che solcavano i mari e di aerei che volavano cercando di entrare in territori nemici per raccogliere immagini.

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Il progetto di “1989: il crollo del muro” è diviso in due parti, per   complessive sedici puntate. La prima parte è andata in onda nel febbraio 2009. Le altre otto puntate andranno a ottobre sempre di quest’anno. Il racconto  riguarda il 1989 ma anche come ci si è arrivati e che cosa è accaduto subito dopo. Una ricostruzione vera e concreta con cronache dal vivo, musiche, interviste, suoni, rumori, film, radio, tv . Un affresco che raccoglie vari spunti e propone una trama coerente e densa per per arrivare alla sensibilità, alla mente, al cuore, alla voglia di sapere del pubblico. Rispondere alle domande della memoria e a quelle del futuro che si prepara.

La prima serie

Prima puntata : “ Occhi puntati ”. Inizia con la notizia della caduta del muro di Berlino attraverso le cronache della radio. Occhi puntati sui colpi di piccone che demoliscono rapidamente il Patto di Varsavia e il comunismo praticato nei paesi dell’Est europeo sotto l’egida dell’ Unione Sovietica.
Ben presto i mattoni e i pezzi del Muro diventano oggetti curiosi e c’è chi li mette in vendita. La puntata ricorda anche come il cinema e il giornalismo hanno raccontato la lunga crisi dell’Est europeo. Poi passa a ricostruire la lunga storia di regimi che hanno cominciato a dissolversi nel 1989 e sono stati attraversati da crisi profonde fin dagli anni Cinquanta. Segue una puntualizzazione storica: la lunga “avventura” del comunismo e della rivoluzione nella Russia degli Zar.
Nel finale si torna all’anno del crollo e alle altre notizie che lo hanno contraddistinto: la rivolta dei giovani in Cinea e del Dalai Lama e dei monaci buddisti in Tibet.
Seconda puntata :  “Rivoluzione”. Ripercorre i capitoli essenziali, attraverso documenti radio e tv, ricostruisce i giorni lontani della Russia zarista e quelli della rivoluzione con la presa del Palazzo d’Inverno: i capi della rivoluzione stessa, da Lenin a Stalin, gli scontri di potere fra Bianchi e Rossi, mentre è ancora in corso la Prima guerra mondiale. La rivoluzione. Quindi, nella trasmissione si inserisce il racconto degli anni della rivoluzione così come lo ha presentato lo scrittore Boris Pasternak nel suo famoso romanzo “Dottor Zivago” mai pubblicato in Unione Sovietica se non dopo la crisi del vecchio regime comunista, e uscito in Italia con un grande successo ripetuto in tutto il mondo, specie dopo il film che ne ricavò il regista David Lean. La trasmissione menziona i  fatti importanti del 1989, fra cui la condanna a morte dello scrittore Salman Rushdie per un suo romanzo giudicato blasfemo in Iran.

Terza puntata  :  “Guerra continua”. Torna ai primi anni del Novecento, il secolo trascorso tra una guerra e l’altra: da quella del 1915- 1918, con le sue conseguenze politiche e sociali, con la nascita dei totalitarismi, a quella del 1939-1945 ,che finì con l’inizio della cosiddetta Guerra Fredda che vide avversari gli Alleati (Inghilterra e Stati Uniti d’America da una parte, e Unione Sovietica dall’altra che si erano schierati contro il Nazismo e il Fascismo). La puntata fa luce sugli anni tra le due guerre. Con cronache, canzoni, poesia.

Quarta puntata :  “I lunghi freddi”. Ripropone gli anni dal nazismo alla Germania del Muro. Le storie delle delusioni di un popolo. Il confronto fra Berlino Ovest (aperte agli immigrati provenienti da ogni parte d’Europa e dalla Turchia) e la Berlino Est (da dove cominciarono a fuggire migliaia di persone cercando riparo in altri paesi e dall’altra parte del Muro. Le crisi dell’Europa sottoposto al controllo della Unione Sovietica: il 1956 in Ungheria con la repressione dei carri armati del Patto di Varsavia.

Quinta puntata :  “Aspettative”. Racconta la lunga storia delle rivoluzione sovietica dopo la guerra civile e il dominio stalinista che si protrarrà a lungo, fino al Muro berlinese demolendo le aspettative e le speranze dei popoli dell’Est. Grande rilievo in questa profonda crisi dei regimi comunisti l’insurrezione di Praga. I racconti di testimoni e di giovani rivoltosi. Una situazione che suscitò una grande emozione nel mondo che contribuirà a scuotere il Muro eretto a Berlino Est.

Sesta puntata :  “Tam tam tam”,  parte dalla visita che John Kennedy fece a Berlino e in cui, davanti al muro, disse di sentirsi “berlinese”. Si passa poi a rievocare le varie fasi in cui Berlino è stata protagonista nei primi anni del Novecento: dalla iperinflazione dopo la prima guerra mondiale, la rivolta degli Spartachisti e Rosa Luxemburg, la uccisione della Luxemburg e la comparsa dei primi gruppi prenazisti. Verrà ricordata anche la Berlino di Bertolt Brecht , di Kurt Weill e della loro “Opera da tre soldi”, del cinema muto con la presenza di Greta Garbo poi andrà a Hollywood e diventerà la leggendaria diva. Infine, la Berlino del muro così come viene cantata da David Bowie nella canzone “Heroes” ; e la Praga con il suicidio di Jan Palach.

Settima puntata : “Rumori che crescono”. I rumori che crescono sono quelli che si sentono con i colpi al Muro di Berlino ma sono rumori cominciati anni prima del 1989 con le rivolte nella Germania dell’Est e degli altri paesi del Patto di Varsavia sotto il controllo dal dopoguerra dell’Unione Sovietica. La puntata racconta, in un documentato confronto fra il passato della rivoluzione del 1917 e degli anni seguenti , compresi quelli sotto Stalin al potere, lo sgretolamento di una pagina di storia del Novecento. Delusioni che subentravano agli entusiasmi e alle speranze in una granda parte d’Europa, quella dell’Est; e che trovarono nella guerra fredda ulteriori motivi di tensione e di aspettative. Mentre cominciava la voglia di capire e di superare queste delusioni dovute a Stalin e alla sua politica.

Ottava e ultima puntata della prima serie :  “Souvenir da Berlino” ricorda  Willy Brand presente a Berlino subito dopo il 9 novembre tra l’entusiasmo della folla.  Poi viene proposta una importante intervista di Michail Gorbaciov, segretario del partito comunista sovietico e presidente dell’Urss nel periodo immediatamente precedente e poi successivo del crollo del muro. Il racconto comprende una parte centrale in cui si ascolta una poesia di Boris Pasternak, autore del “Dottor Zivago”, detta da Carmelo Bene. Nel finale, una intervista a Dustin Hoffman presente al Festival di Berlino nel 1989; e il viaggio di Marilyn Monroe a Berlino, una visita per ricordare il ponte aereo per rifornire la Berlino circondata dai militari sovietici. E, infine, l’appuntamento per la seconda serie.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2009 14:58
 

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