| Hollywood, ormai è predominio della tv, delle grandi storie seriali, il cinema pensa soprattutto al 3D e ai grandi effetti speciali, vedi Avatar, importante stupire. |
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| Mercoledì 26 Maggio 2010 07:45 | ||||||
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Toto Torri Nel grande cinema, quello delle sale, è quasi diventato uno slogan, “importante è stupire” e si pensa, quindi solo al 3D e ad gli immaginifici effetti speciali ed ecco “Avatar”(USA-Fox) , il maggior business da sempre in tutto il mondo ed “Alice in Wonderland”,( USA- Walt Disney), buon secondo per incassi. Lo star system americano, è da sempre costruito attorno al grande schermo, ma da qualche anno, quei stessi grandi produttori cinematografici padroni con le loro Mayor del nercato internazionale, stanno cambiando sistema di lavoro a favore del piccolo schermo che tra l’altro ha bacini di utenza spaventosi e dove dichiarano che soprattutto con i grandi serial , riescono ad ammortizzare meglio i costi eccessivi dal cast artistico a quello tecnico,scenografie, maestranze, comparse e i sempre grandi imprevisti che non mancano mai. E tutto questo, mai all’insegna del risparmio in assoluto, ma sempre della massima professionalità. Non solo le Mayor stanno attuando questo nuovo modo di far cinema,ma continuo è il travaso di registi famosi, direttori di fotografia, ma anche di attrici, attori di nome come anche delle grandi star. Quest’ultimi, fino a qualche anno fa avrebbero fatto fatica ad accettare , e più di qualcuno a rifiutare una partecipazione in ambito televisivo, perché per loro riduttivo ,artisti nati solo per il grande schermo. Oggi tale visione è caduta, anche perché i grandi produttori di serie televisive, dichiarano che il cinema, racconta le grandi storie con sofferta difficoltà.”Il cinema ormai – dicono – deve soltanto stupire e da qui, gli effetti speciali , sul 3D, tecnologie avanzate, fra le più sofisticate, alla conquista soprattutto di un enorme mercato trasversale di bambini e di giovani.La televisione, dicono ha invece la proprietà di raccontare storie più ricche, complesse, nello spazio di parecchie puntate, ed offre straordinarie possibilità creative.” Queste offerte tv, già da qualche tempo sono arrivate nei mercati europei, compreso ovviamente il nostro, vedi “Lost”, che il network americano Abc , ha trasmesso qualche giorno fa a milioni di americani, la sua ultima ipotetica puntata, e che noi abbiamo seguito su Fox sottitolata e doppiata subito dopo. Un seriale lunghissimo e che ha tenuto incollati al video gli italiani e trequarti del pianeta, compresi gli USA, un evento televisivo e giornalistico a livello mediatico, che “Entertainment Weekly”, il vangelo del mondo dello spettacolo americano, è uscito con 11 copertine diverse sullo eventuale finale e con lo strillo ,”The end Lost”, ci mancherete. Tale stile di programmazione, già ha preso piede in Italia, e per primo come sempre con grande attenzione alle novità e ai gusti dell’utente, Sky Italia sta mandando anche in alta definizione la nuovissima serie “The Pacific”, ambientata nella seconda guerra mondiale e nel Pacifico, quella lotta fratricida con i giapponesi, in quelle isole, terra di paludi e terribili giungle, dove avvenne una vera e propria carneficina. Una storia senza risparmio che sta avendo grande successo sui canali satelltari di Sky Italia , serie prodotta da due dei più grandi cineasti americani Steven Spielberg e Tom Hanks. Un altro grande, Ridley Scotyt sta proponendo alle televisioni di tutto il mondo “I pilastri della terra”, dal libro best seller di Ken Follet con Donald Sutherland come protagonista. Dopo il successo di “Rome”, John Milius, ha in fase avanzata il progetto di un serial “Pharaos”, dedicata all’antica storia egiziana. Jeremy Irons, è il protagonista de”I Borgia”, di Neil Jordan. Barry Levinson , sta avendo successo in America con “Dr. Morte”, interpretato da Al Pacino. Martin Scorsese sta invadendo il mercato mondiale con la sua prima opera televisiva “Boardwalk Empire” con Steve Buscemi.Michael Mann con “Luck”, star Dustin Hoffman e Oliver Stone.Lo stesso Steve Spielberg, dopo “Band of Brothers” e “The Pacific”, ha gia in programma due altri lavori tv “Terra Nova”. Spike Lee, sta lavorando con Robert De Niro. In pratica gli americani tracciano da sempre il mercato e le produzioni televisive tengono banco più che le produzioni hollywoodiane. Come dire che questa è la legge che impone la Tv e grandi attori si sono allineati, perché dichiarano nelle lunghe storie ci si può esprimere meglio e il personaggio esce fuori in tutte le sfaccettature. Anche da noi la TV, Fiction , si sta orientando nei lunghi seriali, vedi il grande successo di “Tutti pazzi per amore 2”, “I Cesaroni”, il vecchio “Medico in famiglia”, le vecchie storie di “Don Matteo e “Montalbano”, prodotti quest’ultimi che hanno avuto anche mercato internazionale, serie ripetute con successo e già al lavoro nei nuovi episodi. Come dire che per il cinema, sorgeranno sempre maggiori problemi, con il grosso rischio che la televisione fagociti alla fine qualsiasi forma di spettacolo.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Maggio 2010 07:47 |
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