| Lo spirito dei miei viaggi |
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Toto Torri Ci arrivi a piedi. C’è uno stop all’ingresso di Positano, lungo la costiera amalfitana. Giocoforza lasci la macchina ad un parcheggio e t’incammini attraverso viottoli e stradine pulite, dalla pavimentazione spesso di ceramica e piastrelle alle pareti. L’abitato conserva un’architettura omogenea con le case per lo più a forma cubica, tinteggiate da vivacissimi colori, separate da piccoli e stretti vicoli che confluiscono verso la strada principale assai sinuosa, con le abitazioni disposte su più ordini digradanti verso il mare. A corona di qua e di là, negozietti, botteghe artigianali che rendono con la loro creatività i capi singolari, originali nelle giacche, nei variopinti pantaloni, bluse, costumi, chincaglierie, vasi e piatti di ceramica, spensieratezze, mocassini, sandali a striscioline che il calzolaio, antico artigiano, te li confeziona lì su due piedi. Vivi un’atmosfera gioiosa, dove soprattutto il turista straniero sguazza, si diverte e si abbrustolisce al sole, sperando che quella vacanza non finisca mai. Continui e incontri gradoni, gradini, trattorie, tipici ristorantini dove puoi gustare la tipica minestra marinata, polipi in guazzetto, la zuppa di Postano, linguine alla Caruso, babà, sfogliatelle croccanti, musica, pensieri, alberghi, pensioni, via vai di gente rallegrata dall’acuto umorismo e dalla tipica ospitalità partenopea. Arrivi così, sulla spiaggetta della baia piccola, dove il mare è sempre blù ed il profumo dei datteri, dei ricci, delle vongole veraci, delle ostriche, si confonde e ti inebria con il profumo del mare. Ti volti e ti appare il monte Comune (877 mt), che fa da sponda e rende il clima sempre gradevole. Sul pendio, ville dell’aristocrazia napoletana, nascosta fra le piante la pittoresca villa di Franco Zeffirelli ed alberghi esclusivi di antica tradizione come Le Sirenuse e l’Hotel San Pietro. Poi ville, villini e case colorate. L’economia si basa soprattutto sul turismo e sulle attività commerciali connesse. Nel territorio circostante viti, agrumi e olivi. Postano si sviluppò nel corso del IX secolo intorno ad una abbazia benedettina. Saccheggiato dai pisani nel 1268, divenne poi un florido centro commerciale in concorrenza con i traffici marittimi della vicina Amalfi. Oggi, Postano è tutta lì con i suoi 3500 abitanti, al centro del piccolo golfo limitato ad Ovest da Punta Germano e ad est da Capo Sottile. Se poi hai la ventura di arrivare la sera, luci e lucette che sembrano una grande nuvola di lucciole, ti abbracciano. La Costiera e Postano appare così come un fascinoso e tenero presepe. foto di tripadvisor.it
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